L’ACCADEMIA DELLA MONTAGNA DEL TRENTINO ENTRA IN UNIVERSITA’ CON UN CORSO SUI RIFUGI ALPINI

Nasce  una proficua collaborazione tra l’Università di Trento e Accademia della Montagna del Trentino che, su richiesta del professor Claudio Lamanna, contribuisce all’organizzazione di  un corso di "Architettura dei rifugi alpini" presso la Facoltà di Ingegneria edile dell'Università di Trento in  appoggio al corso  di Architettura 3 partito il 17 settembre.

Alla  definizione dei contenuti ha contribuito  il Comitato scientifico di Accademia con Annibale Salsa e Paolo Tosi che con il presidente Egidio Bonapace ed il professor Claudio Lamanna hanno definito anche l’importanza di occuparsi di un caso concreto di intervento su un rifugio, individuando con il consenso dei proprietari il rifugio Catinaccio per un progetto di riqualificazione.

A Luca Gibello (storico e critico di architettura, caporedattore de «Il Giornale dell’Architettura»),che ha collaborato con Accademia quale responsabile scientifico del convegno internazionale “Rifugi in divenire” è stata affidata la parte teorica del  corso di "Architettura dei rifugi alpini" presso la Facoltà di Ingegneria edile - Architettura dell'Università di Trento. Tra i docenti anche Annibale Salsa e Claudio Fabbro.

Il corso di laurea, in appoggio al corso di Composizione architettonica tenuto dal professor Claudio Lamanna, servirà a fornire strumenti e nozioni ai fini della redazione del progetto di riqualificazione del rifugio Catinaccio, assunto quale concreto caso studio. L'istituzione del corso, fortemente voluto da Accademia della montagna del Trentino, rappresenta un unicum in Italia e probabilmente non ha pari neppure nelle altre istituzioni universitarie dell'arco alpino.
Gibello, presidente di Cantieri d'alta quota (associazione culturale fondata a Biella nel maggio 2012 con l’obiettivo di incentivare la ricerca, divulgazione e condivisione delle informazioni storiche, progettuali, geografiche, sociali ed economiche sulla realtà dei punti d’appoggio in montagna), si è detto entusiasta dell'iniziativa, che "conferma l'impegno di Accademia della montagna del Trentino in direzione di una maggiore consapevolezza circa il tema dei rifugi e della montagna in genere come patrimonio collettivo". 
"Mi è doveroso", ha aggiunto Gibello, "ringraziare Accademia per la fiducia riposta nella nostra associazione di cui è socio sostenitore, che non fa che consolidare il rapporto già avviato con successo in occasione del convegno internazionale Rifugi in divenire alla cui organizzazione, a cura di Accademia, Cantieri d’alta quota ha contribuito come curatore scientifico". 
Alle lezioni in aula che forniranno  dettagliati elementi di conoscenza e valutazione affinché gli studenti possano affrontare con adeguati strumenti il tema di progetto seguirà un sopralluogo di due giorni presso il rifugio Catinaccio con alloggio presso il rifugio Gardeccia.
Da martedì 24 settembre a mercoledì 25 saranno 40 gli studenti universitari che prenderanno parte al progetto di ristrutturazione del rifugio Catinaccio con esperienza sul campo attività prevista all’interno del corso di laurea.
L’attività al Catinaccio sarà introdotta  del professor Claudio Lamanna e da Egidio Bonapace, presidente dell’Accademia della Montagna; seguirà poi una sessione di rilievo del Rifugio Catinaccio, alla sera una lezione sulla percezione del paesaggio alpino ed il giorno dopo una  sessione di Disegno-Lettura del paesaggio per mezzo di schizzi .
 
L’obiettivo di Accademia della Montagna  nel volere  questa collaborazione con l’Università è quello di favorire la conoscenza della montagna entrando nei luoghi della formazione e della cultura  favorendo la conoscenza della montagna e delle attività che la mantengono viva anche attraverso l’esperienza diretta .
 
 
 
Si allega:
programma del corso in aula
programma del sopralluogo al Catinaccio