Andar per montagne: testimonianze

Intervista a Anastasia Cigolla*

Va volentieri in montagna? Da solo o in compagnia?

Vado molto volentieri in montagna. Da sola, in compagnia, con il bello ma anche con il tempo instabile. L’importante è solo fare attenzione ai temporali, ma il brutto tempo non mi impaurisce. Organizzare lo zaino in modo da avere un cambio invece è molto importante. Zaino razionale con il necessario.

Quanto tempo cammina?

La durata del cammino dipende spesso dal tempo che si ha. Alcune volte si tratta della classica passeggiata giornaliera di un’ora, ricavata dagli spazi lavorativi. A volte e, preferibilmente, si tratta di un’escursione di tutta la giornata. Che è poi il modo migliore per assaporare la montagna in tutta la sua bellezza, riuscendo a “tuffarcisi” dentro staccando dai  ritmi quotidiani

L’ultima escursione?

Alla Roda di Vael, qualche giorno fa, a commemorare il caro amico e guida alpina Bruno Deluca, che la montagna ha voluto per sé l’anno scorso. Anche questo è montagna: un luogo che richiama a sé degli affetti e che lascia affetti legati in modo indelebile. La montagna suggella amicizie e rispetto, risate e lacrime, fatiche e grandi soddisfazioni. Tutti noi abbiamo degli amici rimasti sulle montagne che sono ora solo energia, un’energia forte che la loro stessa passione per la montagna, unita alla propria, hanno fortificato un senso di appartenenza che molti altri luoghi non sanno offrire.

Cosa le piace della montagna?

Cose diverse in momenti diversi. A volte mi piace il silenzio, il diventare un tutt’uno con l’ambiente che ti circonda, il profumo di natura. A volte è bella la condivisione, camminare in compagnia e osservare le meraviglie: un fiore  che si è abbarbicato proprio in quel punto estremo – come a dire che alla natura nulla è impossibile – l’imponenza delle rocce. Ma anche la reazione di chi è con te ad una difficoltà  di percorso, ad un momento particolare: e imparare che la calma è davvero una virtù straordinaria.

Il suo luogo del cuore in Montagna?

Molti. La montagna è il mio cuore. Ho una baita sotto il passo Sella dove “scappo” quando ho piacere. Ma, soprattutto, i luoghi di montagna che più amo sono quelli che ho “vissuto” con le persone più speciali per me.

A chi lo consiglia?

Alle persone che sanno osservare, che sanno apprezzare i silenzi, che sanno aprire i loro occhi a luoghi diversi da quelli conosciuti. Non la consiglio a tutti. Non tutti infatti hanno voglia di capire questi luoghi e allora forse non li sanno valorizzare, apprezzare e in qualche modo difendere. In quei casi quindi ... meglio il mare!

Cosa può insegnare la montagna?

La perseveranza, il rispetto, la disciplina, la pazienza. Qualità che fortificano e che danno ad una persona quella grazia che ormai molti, inseriti nella quotidianità frenetica, non conoscono o non vogliono accarezzare perché ritengono non utile. Poi li vedi su di un semplice sentiero, smarriti…..

(*Vice Presidente dell'Accademia della Montagna)


Intervista a Mario Dorighelli*

Va volentieri in montagna? da solo o in compagnia?

gran parte del tempo libero lo dedico alla montagna, spesso in compagnia e sempre con il mio cane pastore tedesco dal pelo lungo. 

Quanto tempo cammina?

normalmente 4-5 ore.

L'ultima escursione?

partenza da Nogaredo diretti a Passo Bordala attraverso i sentieri che passano le frazioni di Sasso, Noarna per poi passare nel Comune di Isera,

salire a Patone, passare da Lenzima ed arrivare a Nagustel e poi in Bordala, per far infine ritorno scendendo da Castellano.

Cosa le piace della montagna?

la  montagna ti da la possibilità di vivere in grandi spazi, in libertà, ammirandone i colori e apprezzandone i profumi che sai di trovare solo lì.

Il suo luogo del cuore in montagna?

mi piace fermarmi in sommità dove posso ammirare i grandi spazi e gli immensi panorami.

A chi lo consiglia?

a chi ama il senso della libertà e le cose semplici.

Cosa può insegnare la montagna?

dipende da cosa si è capaci di vedere, di sentire e di leggere in montagna.

(*Presidente Collegio dei revisori dei conti di Accademia della montagna del Trentino)

 

Intervista a Giovanna Mazzoleni*

Va volentieri in montagna? Da solo o in compagnia?

Si, molto e sempre in compagnia perchè ritengo la montagna pericoloso per andarci da soli

Quanto tempo cammina?  

Un paio d'ore, massimo tre perchè ho un ginocchio mobile e non posso sforzarlo più di tanto

L’ultima escursione? 

Nel 2010 ai Suoni delle Dolomiti

Cosa le piace della montagna?

I boschi, I suoni, l'aria pulita, il silenzio, i paesaggi

Il suo luogo del cuore in Montagna ?

Valle di Genova

A chi lo consiglia? A tutti

Cosa può insegnare la montagna?

La solidarietà, l'umiltà, la consapevolezza dei propri limiti, l'essenzialità

(* Collegio revisori dei conti di Accademia della montagna del Trentino)

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