La Grande Guerra del Corriere dei Piccoli

Il Museo della Guerra di Rovereto ospita una mostra nata da un’idea di Gregorio Pezzato e curata da Nicola Spagnolli, storico e ricercatore; il progetto grafico è di Lucia Marana.
La mostra, prodotta dall'Associazione "Tra le rocce e il cielo" e dall'Accademia della Montagna, è stata presentata nel corso dell'ultima edizione del Festival della montagna vissuta con consapevolezza “Tra le Rocce e il Cielo”, che ha avuto luogo in Vallarsa tra il 31 agosto e il 2 settembre 2012.
Il Corrierino, così viene comunemente chiamato il settimanale per l’infanzia del Corriere della Sera pubblicato dal 1908, fu una lettura di riferimento per diverse generazioni di bambini e ragazzi italiani. Durante la prima Guerra Mondiale venne utilizzato come strumento per educare i giovani alla guerra.
La mostra racconta come il giornalino per ragazzi più famoso di Italian utilizzò storie illustrate, articoli e rubriche per "mobilitare alla guerra" anche i più piccoli.
«Accanto alla propaganda irredentista contro il nemico tedesco il Corriere dei Piccoli - spiega il curatore della mostra Nicola Spagnolli - punta a una pedagogia della guerra e del sacrificio. I bambini, per la prima volta nella storia, vengono considerati parte attiva della comunità. Per questo i più piccoli vengono educati a comportarsi bene, frenare il loro entusiasmo monellesco e accettare i sacrifici e le privazioni senza lamentarsi. Diventano così componente fondamentale per la tenuta del fronte interno».