"Sapere per salvare una vita ": il depliant sul soccorso in montagna

Stampato in 50.000 copie e distribuito dall'Accademia della Montagna sul territorio trentino,  illustra ai frequentatori della montagna le procedure corrette da seguire per l'intervento del soccorso alpino.

La pubblicazione rappresenta "un ulteriore strumento per supportare le attività di soccorso in montagna e rendere gli interventi più operativi". L'Accademia della Montagna ormai da mesi sta lavorando sul fronte della sicurezza in montagna. È di maggio 2011 il progetto formativo, coordinato con l'Associazione Gestori di Rifugio del Trentino e con la SAT, rivolto ai 137 gestori di rifugio per ottimizzare le modalità di intervento del soccorso in montagna. La figura del gestore di rifugio è vista dagli utenti della montagna come riferimento di conoscenza ma anche di sicurezza; per questo, nei tre incontri formativi che si sono tenuti in primavera sul territorio - a Madonna di Campiglio, a Moena e a Trento - si è parlato dell'organizzazione operativa del Soccorso Alpino del Trentino, del protocollo operativo fra il Soccorso Alpino e 118 Trentino Emergenza, dell'importanza del gestore e del rifugio nelle operazioni di salvataggio, delle norme di sicurezza e delle dotazioni di materiale tecnico sanitario. Proprio durante questo percorso è emersa la necessità di diffondere le norme di sicurezza a tutti gli utenti della montagna, per questo l'Accademia della Montagna assieme ai referenti del settore ha pensato ad una campagna di formazione e alla stampa di un depliant informativo da distribuire sul territorio trentino attraverso le figure ed i luoghi che intercettano i turisti della montagna.

Il depliant, in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) spiega ai fruitori dell'ambiente alpino cosa fare in caso di emergenza, con un linguaggio semplice e chiaro. In bella vista il numero 118, poi lo schema di chiamata da seguire per guidare i soccorritori. Ovvero fornire il luogo esatto dell'incidente, l'attività svolta e il numero delle persone coinvolte, il numero dei feriti e le loro condizioni sanitarie, le condizioni meteorologiche, il recapito telefonico da cui si chiama.

Altro passaggio chiave del volantino sono i segnali acustici e luminosi da fornire sul luogo dell'incidente: il protocollo di soccorso prevede infatti che venga lanciato sei volte in un minuto un segnale ottico o acustico e che vada ripetuto dopo un minuto. I soccorritori per risposta devono lanciare tre volte in un minuto lo stesso segnale. Infine i segnali ottici, per indicare all'elicottero se atterrare o no, e il comportamento da tenere in presenza di elicottero.

Sul retro del volantino una breve guida alle escursioni sicure in dieci passi, dalla scelta del percorso alla preparazione dell'attrezzatura, dalla consultazione di meteo e bollettini slavine alle indicazioni del percorso.

 

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