Dalla tradizione all'innovazione: come un giovane ingegnere,Tommaso Pezzi, coniuga storia, passato e futuro

 

Le Pietre di San Giuliano, Caderzone Terme, Val Rendena, Trento

"Il RIFUGIO LE PIETRE DI SAN GIULIANO" nasce dal dialogo con il paesaggio, la storia e le leggende di questo luogo. Infatti la sua forma, frutto di un percorso sperimentale è la sintesi di tutte le esigenze funzionali, iconiche e storiche.

Tutti i veri appassionati conoscono le leggende delle pietre di San Giuliano che i Gestori Luca Leonardi e Antonella raccontano al loro arrivo. Gli interessati conoscono anche i valori che l’Accademia della Montagna e la SAT continuano a trasmettere generosamente al territorio. Questi, insieme alla storia e alle esigenze degli alpinisti, ormai diventati escursionisti e ai bisogni dell’architettura, sono stati i punti di partenza di questo percorso.

Le Pietre di San giuliano fungono anche da icona in un periodo in cui si sta perdendo identità e riferimenti. Si pongono quindi come custode unico nel suo genere, in modo da caratterizzare il luogo e caratterizzarlo in maniera univoca. Non quindi un architettura fine a se stessa che potrebbe essere localizzata in qualsiasi altro posto. Ma un architettura che nasce dal luogo e dalle sue esigenze. Che tiene a dialogare con le permanenze vicine per porre delle riflessioni e delle domande. Per capire e per far riflettere. Un icona quindi che vuole amare questo luogo rispettandone i tratti e ponendosi umilmente in secondo piano. Infatti esso viene posizionato dopo il primo rifugio, per rispetto di chi è arrivato prima. Questo quindi vorrebbe diventare un luogo magico in cui il passato e il presente si abbracciano per costruire il futuro.

Il tutto tenendo presente caratteristiche importanti come sostenibilità e costruibilità. Esso infatti è costruito con semplici pannelli triangolari in legno XX - LAM e lastre di pietra vulcanica ricostruita. (Materiali del luogo). Si relaziona con impianti ad idrogeno, impianti fotovoltaici e serre eco-compatibili per un alimentazione a Km zero e un autonomia della struttura.

Questo appunto non è un rifugio che vuole apparire o imporre, vuole semplicemente nascere e vivere insieme ai futuri utenti, offrendo loro luoghi di privacy e luoghi di socialità. Diffondendo lo spirito della montagna e donando al luogo un esperienza da vivere tramite i suoi curiosi percorsi interni che ripercorrono la risalita montuosa dell’essere un Alpinista.

Tommaso Pezzi.
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