Il Nido di Giulia sulla montagna di Trento

Giulia, l’ex bancaria punta sul Bondone

Il Bondone, la montagna di Trento, da moltissimi anni gode di grandi attenzioni da parte delle istituzioni, delle realtà imprenditoriali e alberghiere, di quanti si occupano di promozione territoriale e soprattutto di coloro che credono nel suo rilancio turistico.

Tra gli estimatori e tra coloro che a vario titolo si spendono con passione per la rinascita, non ci sono solo bondoneri. Lo dimostra il caso di Giulia Buzzoni una ragazza di Mezzocorona, 23 anni appena compiuti con una grande passione per la montagna e i bambini. Sin da giovane, cioè da quando ha iniziato a pensare a cosa avrebbe poi fatto da grande, aveva un sogno che non l’ha più lasciata: la sua idea fissa era quella di realizzare una struttura capace di valorizzare la montagna ma allo stesso tempo di offrire comfort e vivibilità anche ai bambini e ai ragazzi.

Giulia si è messa a cercare una soluzione che potesse conciliare i suoi due obiettivi e, dopo aver valutato alcune proposte e scartate altre, ha optato per il Bondone, nonostante molti l’avessero dissuasa a causa del fatto che non si tratta di una realtà così nota come altre a livello di turismo montano, anche nello stesso Trentino. Insomma, si trattava di una scommessa, che però Giulia uzzoni non ha voluto evitare ma accettare con grande passione.

Proprio qui, sulla montagna della città, infatti, Giulia è riuscita ad individuare una struttura già costruita, di proprietà di una fondazione mantovana, che avrebbe potuto fare al caso suo.

Con molto impegno, sia pratico che economico, senza ricorrere ad alcuna sovvenzione o contributo pubblico e soprattutto senza i paracaduti che spesso sono offerti a coloro che propongono idee imprenditoriali innovative, Giulia ha creato “Il nido», una casa vacanze aperta tutto l’anno e situata proprio a Candriai.

Come è la sua struttura? «Interamente ristrutturata, messa a norma e compatibile ad ospitare persone disabili, è circondata da un magnifico parco e si presta a diverse modalità ricettive e a target disomogenei. Dispone di 40 posti letto con stanze di diversa grandezza ciascuna con servizi privato. La sala da pranzo può ospitare fino a 60 coperti preparati in loco grazie alla presenza di una moderna cucina professionale; sale conferenza, dotate di attrezzatura tecnologica audio e video sono a disposizione per conferenze e meeting». Ma perché la scelta è caduta proprio su Candriai? «La location in cui si trova la casa vacanze - spiega la giovane della Rotaliana - la rende particolarmente adatta sia a gruppi di studenti che a singole famiglie» per le quali Giulia e il suo staff hanno organizzato dei pacchetti culturali e sportivi che consentono di vivere il Bondone e scoprire la città e i suoi dintorni.

La 23enne rotaliana dimostra di essere una ragazza molto caparbia e determinata. Indipendente – a dispetto dello statistiche che la vorrebbero bambocciona – vive in un appartamento nuovo acquistato da sola nel centro rotaliano. Gli amici la sfottono cercando di sminuire i suoi sogni ma lei replica sicura che «sognare in grande costa quanto farlo in piccolo e poi ci pensa comunque la realtà a sminuirti». Non ha tempo per i morosi, e passa il suo poco tempo libero con gli amici e la famiglia che appoggia totalmente la sua scelta imprenditoriale. Reduce da due importanti fiere di settore Giulia si dichiara soddisfatta per come stanno andando le cose e per le

risposte ricevute. «È stato importante partecipare a Expò Scuola a Padova e alla Borsa del Turismo di Genova, una vetrina privilegiata per far conoscere la mia impresa e confrontarmi con altre realtà simili. Attualmente ho già parecchie richieste e sto implementando il servizio mirato di orientamento scolastico per gli studenti delle superiori con la collaborazione di una società padovana specializzata in formazione e orientamento».

L’iniziativa è patrocinata anche dal Comune di Trento, il quale guarda con particolare favore tutto quanto concorre al rilancio del Bondone. Quali obiettivi si pone come gestore di questa casa vacanze e soprattutto perché una classe o una famiglia dovrebbe sceglierla preferendola all’albergo, chiediamo a Giulia? «Il mio obiettivo - risponde la giovane imprenditrice - era quello di fare incontrare realtà scolastiche in primis attraverso la creazione di rapporti sinergici con il territorio e le sue proposte. Mettere in contatto le scuole trentine con quelle di altre regioni oppure creare dei momenti dedicati e di confronto con gli istituti di eccellenza, tipo quello agrario di San Michele all’Adige. L’ambiente del Nido è accogliente e informale e capace di seguire in modo personalizzato ogni gruppo di ospiti proponendo pacchetti personalizzati. L’organizzazione è molto flessibile e offre soluzioni anche a famiglie con bambini grazie alla presenza di personale specializzato e dedicato». Che tipo di offerta propone? «Settimane bianche e verdi, viaggi di istruzione, settimane linguistiche e ritiri di orientamento pre e post diploma». Giulia lavorava in un istituto di credito che gli garantiva stipendio e sicurezza del posto di lavoro. Chi glielo ha fatto fare - viene da chiedersi - di iniziare un’avventura così insolita con tutte le incognite che rappresenta in un periodo come questo? «Essere giovani – dice ancora Giulia - ti permette di seguire i sogni e di essere anche un po’ incosciente. Io ho seguito il mio e fino ad ora non mi pento della scelta. Il futuro non mi spaventa. Sono un’ottimista di natura e mi piace vivere il presente consapevolmente».

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